IL SEGRETO DELLA FLESSIBILITÀ

IL SEGRETO DELLA FLESSIBILITÀ

Nonostante il tema della flessibilità sia molto attuale è un concetto che appare un po’ polveroso. Nei telegiornali e talk show viene pronunciato solo riferito al mercato del lavoro come parola più morbida per dire “precariato”, ma invece sembra essere meno chiaro cosa significa per un’azienda B2B, per un fornitore, essere flessibile.

 

Spesso i contratti sono rigidi, pieni di clausole, note ed allegati, ma le esigenze di un’azienda mutano con frequenza, senza tener conto delle date di scadenza del contratto per poter rinnovare i termini del servizio. Non solo all’interno di un anno ci sono picchi e cali di lavoro, ma possono esserci tutta una serie di situazioni che mutano frequentemente e sono uniche per ogni azienda.

 

In uno scenario economico così fluido è indispensabile per un fornitore riuscire a stare al passo con le esigenze del cliente. Ricordiamo qual è la bussola fondamentale: un buon fornitore risolve problemi, un normale fornitore vende un servizio, un pessimo fornitore crea problemi.

Come fare dunque a essere un buon fornitore? Ad offrire un buon servizio di pulizie e una logistica di magazzino (nel caso di INTRA) che porti il cliente ad affidarsi a te perché sa che se ha un problema glielo puoi risolvere?

 

Per affrontare questa sfida noi abbiamo trovato la nostra ricetta, la nostra “formula magica” grazie a due punti chiave del Metodo INTRA: il controllo e l’efficentamento.

(Ricordiamo i 5 punti del Metodo INTRA: analisi, progettazione, gestione, controllo ed efficientamento.)

 

Per noi il segreto per non essere un fornitore che insegue le necessità del cliente, ma sta al passo o addirittura le anticipa, sta nel controllo costante e nell’analisi dei risultati! Monitorare con attenzione lo standard qualitativo del lavoro svolto, capire dove sorgono i problemi, quali sono le cause e agire su di esse permette l’efficientamento del servizio, investendo risorse non in modo orizzontale, ma dove ce n’è realmente la necessità e dove bisogna dare risposte.

 

Pensare che l’organizzazione del servizio possa restare immobile, congelata per tutta la durata del contratto, non è possibile in tantissime realtà ed è per questo che il controllo è un processo costante: per ottenere un servizio dinamico, reattivo agli stimoli e che sa pilotare i suoi sforzi in base ai bisogni del cliente, per lasciare invariata l’unica cosa che conta: un alto standard di servizio.